
Un nuovo incentivo per il riscaldamento più efficiente
La Regione Umbria ha approvato i criteri per un nuovo incentivo rivolto ai cittadini che sostituiscono vecchi camini, termocamini, stufe e caldaie a biomassa fino a 4 stelle con apparecchi di nuova generazione, classificati 5 stelle o superiori, oppure con sistemi a pompa di calore ammessi dal Conto Termico 3.0.
Il contributo regionale, previsto per gli immobili residenziali situati nei Comuni della Conca Ternana e della Zona di Valle, si aggiunge all’incentivo del Conto Termico 3.0. Per l’installazione di un nuovo generatore a biomassa 5 stelle, il sostegno può arrivare fino a 3.500 euro, nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla misura. La dotazione complessiva è pari a 1,8 milioni di euro per le annualità 2026 e 2027.
Di seguito riepiloghiamo requisiti, interventi ammessi e principali condizioni di accesso al contributo:
HAI I REQUISITI PER ACCEDERE? 🤔
- PERSONA FISICA PROPRIETARIA O TITOLARE DI ALTRO DIRITTO REALE DI GODIMENTO — usufrutto, uso o abitazione — di un immobile residenziale situato nei Comuni ammessi.
- ISEE IN CORSO DI VALIDITÀ INFERIORE A 30.000 EURO alla data di presentazione della domanda.
- VECCHIO GENERATORE A BIOMASSA DA SOSTITUIRE, con classificazione ambientale inferiore o uguale a 4 stelle.
- NUOVO GENERATORE A BIOMASSA CON CLASSE AMBIENTALE 5 STELLE O SUPERIORE, oppure pompa di calore ammessa dal Conto Termico 3.0.
- POTENZA TERMICA UTILE NOMINALE NON SUPERIORE A 35 kW.
- APPROVAZIONE DA PARTE DEL GSE DELL’INCENTIVO CONTO TERMICO 3.0 per lo stesso intervento.
- La data di accoglimento della richiesta GSE deve ricadere nel 2026 o nel 2027.
COMUNI AMMESSI ✅
Zona della Conca Ternana: Terni • Narni
Zona di Valle: Assisi • Bastia Umbra • Bevagna • Cannara • Città di Castello • Collazzone • Corciano • Deruta • Foligno • Marsciano • Orvieto • Perugia • San Giustino • Spello • Spoleto • Todi • Torgiano • Trevi • Umbertide
INTERVENTI AMMESSI ☑️
Impianti esistenti | Impianti ammissibili |
Camini aperti e termocamini con classe ambientale inferiore o uguale a 4 stelle | Stufa, termocamino o caldaia a biomassa di classe ambientale 5 stelle o superiore |
Stufe a legna o pellet con classe ambientale inferiore o uguale a 4 stelle | Generatore a biomassa di classe ambientale 5 stelle o superiore |
Caldaie a legna o pellet con classe ambientale inferiore o uguale a 4 stelle | Pompa di calore ammessa dal Conto Termico 3.0 |
Più generatori esistenti a biomassa | Un solo nuovo generatore a biomassa, con potenza termica utile nominale non superiore a 35 kW |
La classificazione ambientale dei generatori a biomassa deve essere conforme al DM 186/2017
QUANTO SI PUÒ OTTENERE? 💰
- Fino a 3.500 euro per l’installazione di un nuovo generatore a biomassa classificato 5 stelle o superiore.
- Il contributo regionale è aggiuntivo rispetto al Conto Termico 3.0.
La somma dei due incentivi non può superare:
- Il 90% delle spese ammissibili per gli immobili nella Zona della Conca Ternana;
- L’80% delle spese ammissibili per gli immobili nella Zona di Valle.
LIMITI IMPORTANTI ⚠️
- Ogni beneficiario può presentare una sola domanda.
- La domanda deve riguardare un solo immobile.
- La richiesta deve essere collegata a una sola pratica Conto Termico 3.0.
- È possibile sostituire più generatori esistenti, ma soltanto installando un unico nuovo generatore.
- Non sono ammessi interventi con installazione di più nuovi generatori.
DISPONIBILITÀ DELLE RISORSE 💸
La Regione Umbria ha stanziato complessivamente 1,8 milioni di euro:
- 900.000 euro per il 2026.
- 900.000 euro per il 2027.
Le eventuali risorse non utilizzate nel 2026 potranno incrementare la disponibilità dell’annualità successiva.
COME PRESENTARE LA DOMANDA 🤓
La procedura prevista è a sportello. Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e finanziate fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna annualità. Le modalità operative, le date di apertura e chiusura dello sportello, le spese ammissibili e la documentazione definitiva saranno precisate nel bando regionale. La misura è stata approvata nei criteri con DGR n. 844 del 29 luglio 2026; al momento della pubblicazione della fonte consultata, il bando definitivo non risulta ancora pubblicato.





